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bonus mamma: inps 800 euro al 7° mese di gravidanza PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale Gatto   
Giovedì 04 Maggio 2017 13:32

Maternità, parte il «bonus mamma»
Ecco chi può fare richiesta e come

Maria Elena Boschi (

«Da domani al via il “bonus mamma”: 800 euro a ogni mamma per nascite e adozioni, previsti nei #millegiorni. #avanti». Dal 4 maggio è possibile inviare le domande per ottenere il premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore, previsto dalla legge di bilancio per il 2017

Come funziona

Il beneficio economico sarà corrisposto dall’Istituto su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’8 mese) oppure alla nascita o adozione o affido avvenute nel 2017. Il premio è concesso in un’unica soluzione per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. Hanno diritto al bonus le cittadine italiane e comunitarie, le donne con status di rifugiate politiche e coloro che sono in possesso del permesso di soggiorno UE di lungo periodo. La domanda deve essere presentata telematicamente all’Inps dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque entro un anno dalla nascita. Per le nascite avvenute dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, slitta il termine di un anno per la presentazione: e decorre dal 4 maggio.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Maggio 2017 13:47
 

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Camera di Commercio di RC: per favorire l'occupazione giovanile

CAMERA DI COMMERCIO DI R.C.

BANDO NUOVE IMPRESE

PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

2

Art. 1- FINALITA’

Creare imprese per creare lavoro e quindi crescita.

E’ quello che si propone la Camera di Commercio di Reggio Calabria: sostenere il capitale umano mediante la creazione di nuove imprese orientate sulle nuove opportunità che l’ambiente imprenditoriale offre in ambiti di particolare interesse per l’economia territoriale.

In primo luogo, tentare di risolvere il grave problema della disoccupazione e sottoccupazione giovanile attraverso la promozione di nuova micro-imprenditorialità; in secondo luogo, favorire la nascita di imprese in settori di sviluppo potenziale che offrono opportunità di investimento.

La Camera di Commercio di Reggio Calabria ,nella funzione di osservazione e monitoraggio dell’economia e di promozione dell’ imprenditorialità, da una parte offre strumenti conoscitivi per favorire l’attrazione di investimenti ed orientare coloro che volessero cimentarsi in un percorso imprenditoriale, dall’altra incentiva finanziariamente, anche attraverso questo bando, le nuove sfide di coloro che intendono fornire il loro contributo alla business community reggina.

Art. 2 - RISORSE

La dotazione finanziaria prevista per gli interventi è pari complessivamente a

150.000  euro.

Art. 3 -AMBITO DI APPLICAZIONE

Gli interventi ammessi a contributo dovranno essere riconducibili all'avvio di nuove attività d'impresa (start up) di rilevanza innovativa e cioè:

a) attività economiche emerse dalla mappatura delle opportunità imprenditoriali, frutto di una ricerca Camera di Commercio/Istituto G. Tagliacarne, visionabile sul sito www.rc.camcom.it alla Sezione Sviluppo Imprese/Bandi e Concorsi;

b) commercio equo e solidale;

c) imprese sociali;

d) imprese innovative basate sulla conoscenza;

e) imprese aventi come scopo l’utilizzazione imprenditoriale, dei risultati della ricerca attuata

all’interno delle Università calabresi e da ricercatori calabresi anche se residenti fuori regione;

f) imprese che operano nelle filiere della green economy (aria, acqua, suolo e bonifiche, rifiuti, rumore esterno, prodotti ecocompatibili, energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica, mobilità sostenibile).

Art. 4 –DESTINATARI

1. Possono presentare richiesta per ottenere il finanziamento

occupati, inoccupati o disoccupati aventi

un'età compresa tra i 18 e 38 anni

(che non abbiano compiuto il 39° anno di età alla data di chiusura del

presente bando), residenza o domicilio nella regione Calabria e che siano intenzionati ad avviare un'impresa localizzata nella provincia di Reggio Calabria entro il 31/12/2012.

I proponenti devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

 essere in possesso dei diritti civili e politici

non essere incorsi nelle cause di divieto di concludere contratti con le pubbliche amministrazioni ovvero di decadenza o di sospensione ai sensi dell’articolo 10 della legge n.575 del 31/5/1965 (normativa

antimafia) e indicate nell’Allegato 1 di cui al Decreto Legislativo 8 Agosto 1994, n.490 e succ.

modificazioni ed integrazioni, e non avere in corso procedimenti a tale titolo;

non essere stati destinatari di misure di prevenzione e non avere in corso procedure dirette o indirette alla irrogazione di misure di prevenzione della criminalità nei loro confronti non devono essere sono stati estesi negli ultimi 5 anni gli effetti di misure di prevenzione di cui all’art.3 della legge 27/12/1956 n.1423 e succ. modificazioni ed integrazioni applicate

nei confronti di un soggetto convivente;

3 non aver subito sentenze di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art.444

del codice di procedura penale che comunque incidono sull’affidabilità morale e professionale ovvero

condannato, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, per i seguenti delitti: delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio; non avere procedimenti penali in corso per gli stessi titoli di cui sopra.

2. Possono essere beneficiari del finanziamento camerale le imprese singole o in forma societaria a prevalenza giovanile

1

(compresi consorzi, società consortili e società cooperative) aventi sede legale e/o

operativa in provincia di Reggio Calabria e che realizzino gli interventi nel territorio provinciale, costituite

successivamente alla richiesta di ammissione al finanziamento.

Sono ammesse le S.r.l. uninominali.

Le imprese devono possedere i requisiti dimensionali di micro, piccola e media impresa come definiti dalla

normativa comunitaria recepita a livello nazionale (Raccomandazione della Commissione Europea

361/2003/CE del 6 maggio 2003 e decreto del Ministero Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato

nella G.U. 238 del 12/10/2005).

Le imprese devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

- essere in regola con il pagamento del diritto camerale;

- non essere sottoposte a procedure concorsuali quali: fallimento, amministrazione controllata,

amministrazione straordinaria, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa;

- non trovarsi in stato di cessazione o sospensione dell’attività;

- non trovarsi in una delle condizioni di esclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle

concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi di cui all’art. 38, comma 1, del Dlgs 163/2006 e s.m.i.).

3. Le imprese create con il finanziamento della Camera di Commercio si impegnano a mantenere la sede e/o

unità operativa in provincia di Reggio Calabria e a non cedere l'attività, per almeno 5 anni dalla data di

erogazione del finanziamento. La violazione di tali impegni comporterà la revoca totale dell'agevolazione

con l'obbligo di restituzione delle risorse ricevute dalla Camera di Commercio.

1

Le società ammesse devono essere: 1. composte esclusivamente tra giovani compresi tra i 18 e i 35 anni d’età (non devono aver

compiuto il 36°); 2. composte per più dei 2/3 da giovani compresi tra i 18 e i 29 anni d’età. La maggioranza è data dal possesso delle

quote di capitale della società possedute da ciascun socio.

2

Ai sensi della Raccomandazione 361/2003/CE del 6 maggio 2003 sono considerate microimprese, piccole imprese e medie imprese

quelle che rispettano i requisiti della seguente tabella:

Parametri Micro Impresa Piccola Impresa Media Impresa

1. Dipendenti < di 10 < di 50 < di 250

2.1. Fatturato annuo

oppure

2.2. Totale bilancio

(in milioni di euro)

< di 2

< di 2

< di 10

< di 10

< di 50

< di 43



I requisiti sono cumulativi nel senso che devono sussistere tutti contemporaneamente.



Il numero di dipendenti occupati è calcolato in unità lavorative annue (U.L.A.) ed è pari al numero di dipendenti a tempo pieno

durante l’anno, conteggiando il lavoro dei dipendenti che non hanno lavorato tutto l’anno o che hanno lavorato a tempo parziale o

come lavoratori stagionali come frazioni di U.L.A. L’anno da prendere in considerazione è quello dell’ultimo esercizio contabile chiuso.



Il fatturato annuo e il totale bilancio sono quelli dell’ultimo esercizio contabile approvato e vengono calcolati su base annua; se

un’impresa, alla data di chiusura dei conti, ha superato, nell’uno o nell’altro senso e su base annua, le soglie dei dipendenti o le soglie

finanziarie, perde o acquisisce la qualifica di media, piccola o microimpresa solo se il superamento avviene per due esercizi consecutivi.

Se si tratta di impresa di nuova costituzione, i cui conti non siano ancora stati approvati, i dati in questione sono oggetto di una stima in

buona fede ad esercizio in corso.



Se l’impresa è “associata” o collegata”, i dati dei dipendenti e i dati finanziari sono determinati aggregando i dati dell’impresa stessa ai

dati delle eventuali imprese associate o collegate.

4

Art.5 - SPESE AMMISSIBILI

5.1 T

IPOLOGIE DI SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, che dovranno riferirsi agli interventi per cui si avanza richiesta di contributo ed essere

coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel presente bando, possono riguardare le

seguenti tipologie:

A)

Macchinari, attrezzature, impianti, arredi;

B)

Hardware e software;

C)

Licenze per brevetti e/o software da fonti esterne;

D)

Spese di costituzione (max 1.500 euro);

E)

Spese promozionali (max 2.500 euro);

F)

Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione (max 5% della somma

delle precedenti voci di spesa A + B + C + D + E ).

5.2 .S

PECIFICHE E CHIARIMENTI IN MERITO AGLI INVESTIMENTI E ALLE SPESE AMMISSIBILI

Per quanto riguarda gli investimenti ammissibili a contributo si precisa quanto segue:

Gli investimenti devono essere realizzati in sedi/unità produttive situate nel territorio della provincia di

Reggio Calabria.

La sede/unità locale oggetto degli investimenti deve conseguentemente risultare iscritta al Registro delle

imprese presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria.

Qualora il progetto, per la sua particolarità, preveda la realizzazione dislocata in più sedi/unità locali, le

stesse dovranno essere obbligatoriamente localizzate tutte in provincia di Reggio Calabria.

5.3. S

PECIFICHE RIGUARDANTI LE SINGOLE VOCI DI SPESA

A) Macchinari, attrezzature e impianti ed arredi (mobili funzionali all’attività d’impresa) nuovi.

Deve trattarsi di costi per l’acquisto di beni finalizzati esclusivamente all’esercizio dell’attività

imprenditoriale.

Non sono ammissibili:

autovetture, autocarri, veicoli, mezzi d’opera e mezzi di trasporto di ogni genere (anche se destinati al

trasporto fuori strada o in cave e cantieri), compresi tutti i tipi di allestimenti finalizzati al trasporto;

 

beni non strettamente necessari per l’esercizio dell’attività dell’impresa, anche se obbligatori per legge

(es. estintori, impianto antincendio, impianto antifurto, impianto di videosorveglianza, impianto di

condizionamento e/o riscaldamento ambienti, ecc…);

 

imbarcazioni, natanti, draghe, pontoni/strutture/mezzi galleggianti compresi relativi macchinari e

allestimenti;

 

velivoli di ogni genere;

 

beni destinati ad essere noleggiati senza operatore;

 

beni in comodato;

 

suppellettili e complementi di arredo.

B) Hardware e software.

Deve trattarsi di costi per l’acquisto di hardware di nuova fabbricazione e/o software, strettamente necessari

alla realizzazione del progetto.

C) Licenze per brevetti e/o software da fonti esterne.

Deve trattarsi di costi per acquisizione di licenze per brevetti e software da fonti esterne, strumentali alla

realizzazione del progetto (l’acquisizione deve essere effettuata da soggetti esterni all’impresa richiedente e

senza vincoli di parentela in linea retta fino al 2° grado dei titolari/soci/amministratori dell’impresa stessa).

Sono escluse le spese di registrazione dei brevetti e di deposito del marchio.

D) Spese di costituzione sono ammesse con un tetto massimo di 1.500 euro e si possono riferire a spese

relative alle prestazioni notarili in caso di costituzione di società di capitali e a spese di prestazioni del

commercialista (sempre finalizzate alla costituzione) nei casi di costituzione di società di persone.

E) Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi: in particolare sono ammissibili costi

relativi ad acquisizione ed attuazione di campagne promozionali, stampa e realizzazione di marchi, loghi,

5

immagini coordinate, biglietti da visita, brochure, newsletter, siti internet, acquisto di pubblicità su internet

ecc, costi relativi alla partecipazione a fiere ed eventi esclusi rimborsi di vitto, alloggio e viaggio.

F) Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione (max 5% della somma delle

precedenti voci di spesa A + B + C + D + E ),diverse dalle azioni di accompagnamento all’impresa di cui al

successivo articolo 7. Deve trattarsi di costi sostenuti per l’acquisizione di consulenze esterne finalizzate al

supporto allo start-up dell’impresa e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico.

Le consulenze devono essere acquisite dal repertorio del “Programma SMI - Servizio Manager Imprese”

della Camera di Commercio di Reggio Calabria.

Per ogni consulenza dovrà essere stipulato apposito contratto scritto, nella forma di semplice scrittura

privata, in cui vengono definiti reciprocamente il contenuto, i termini e le modalità degli impegni assunti, la

connessione e la coerenza dell’attività consulenziale con il progetto per cui si avanza richiesta di contributo,

nonché il corrispettivo pattuito tra le parti per la prestazione consulenziale nei limiti previsti dalla specifica

convenzione Camera di Commercio Reggio Calabria/Federmanager/Manageritalia. La Camera di

Commercio potrà richiedere copia dei contratti per verifiche e approfondimenti istruttori. A termine

progetto, le consulenze dovranno essere rendicontate con regolari fatture. Inoltre, al termine della

prestazione consulenziale, il soggetto consulente dovrà predisporre una relazione finale riguardante

modalità, contenuto, finalità della consulenza e obiettivi raggiunti. Nell’ambito delle consulenze sono

ricompresi i costi eventualmente sostenuti per le prestazioni del c.d. temporary manager e azioni di

mentoring.

Nell’ambito delle consulenze esterne sono ammessi i costi relativi a contratti di collaborazione a progetto

(co.co.pro.).

In caso di attivazione di contratti di collaborazione a progetto, si precisa che:

il contratto a progetto può essere stipulato dalla data di presentazione del piano d’impresa al 31

dicembre 2012;

 

il programma di lavoro oggetto del contratto deve prevedere esplicitamente la connessione e la coerenza

con il progetto per cui si avanza richiesta di contributo;

 

il contratto a progetto non può essere stipulato con i titolari, i soci, i legali rappresentanti, i componenti

dell'organo di amministrazione e di controllo dell’impresa richiedente;

 

il contratto a progetto non può essere stipulato con i coniugi o i parenti in linea retta fino al secondo

grado dei titolari/soci/legali rappresentanti e/o componenti l’organo di amministrazione dell’impresa

richiedente;

 

per agevolare l’attività di rendicontazione, si consiglia di pagare il corrispettivo dovuto al collaboratore a

progetto con pagamenti singoli (possibilmente evitando pagamenti cumulativi con altri dipendenti o

collaboratori).

La Camera di Commercio potrà richiedere copia dei contratti a progetto per verifiche e approfondimenti

istruttori.

5.4 U

LTERIORI SPECIFICHE VALIDE PER TUTTE LE VOCI DI SPESA

Sono escluse le acquisizioni in leasing e tramite noleggio.

I beni acquistati per la realizzazione del progetto devono essere di nuova fabbricazione e devono rimanere di

proprietà dell'intestatario di ciascuna fattura per almeno tre anni successivi alla conclusione del progetto. La

data di conclusione del progetto coincide con l’ultimo pagamento relativo alle spese finanziate.

I costi indicati nell'intervento ed ammissibili al contributo si intendono al netto di IVA, bolli, spese bancarie,

interessi e ogni altra imposta e/o onere accessorio (spese di spedizione, trasporto/viaggio, vitto, alloggio,

ecc.). Sono escluse le spese amministrative e di gestione.

Non sono ammessi:

l’acquisto di beni usati;

 

spese per opere edili di qualsiasi tipo;

 

le spese per qualsiasi tipo di attività di personale dipendente dell’impresa richiedente;

 

i pagamenti effettuati in contanti e/o tramite compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il

fornitore (esempio: permuta con altri beni mobili e/o immobili,lavori, forniture, servizi, ecc…);

6

la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze e/o di

tutte le altre tipologie di spesa agevolate, da parte dei titolari/soci/legali rappresentanti e/o componenti

l’organo di amministrazione delle imprese beneficiarie del contributo;

 

la fatturazione e/o la vendita dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura di consulenze e/o di

tutte le altre tipologie di spesa agevolate, da parte dei coniugi o dei parenti in linea retta fino al secondo

grado dei titolari/soci/legali rappresentanti e/o componenti l’organo di amministrazione delle imprese

beneficiarie del contributo;

 

la fatturazione e/o la vendita alle imprese beneficiarie dei beni oggetto del contributo nonché la fornitura

di consulenze e/o di tutte le altre tipologie di spesa agevolate da parte di imprese, società o enti con

rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del c.c. o che abbiano in

comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;

 

qualsiasi forma di auto fatturazione.

Art. 6 - DURATA DI REALIZZAZIONE DEI PROGETTI

Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese indicate al precedente paragrafo 5 “SPESE

AMMISSIBILI”, potranno essere sostenute dalla data di presentazione del piano d’impresa sino alla data di

conclusione dell’intervento.

Gli interventi agevolati dovranno concludersi entro il termine perentorio di

8 mesi

decorrenti dalla data di

iscrizione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Reggio Calabria

.

Entro i trenta giorni

successivi dovrà essere presentata alla Camera di Commercio la documentazione di rendicontazione finale

degli interventi agevolati.

Si terrà conto della data di emissione e pagamento delle fatture di spesa. Le fatture dovranno essere emesse

ed integralmente pagate entro il predetto arco temporale di ammissibilità, pena la loro esclusione totale dal

contributo.

Le fatture ed i relativi pagamenti dovranno riferirsi a prestazioni, forniture o acquisti iniziati/effettuati entro

i termini di ammissibilità, pena il non riconoscimento delle spese effettuate.

A

RT

.7 - ARTICOLAZIONE DELL’INTERVENTO

C

ONTRIBUTO ALL

AVVIO DELLA NEO IMPRESA

1. L’agevolazione prevista nel presente bando consiste in un contributo in conto capitale, corrispondente al

60%

€ 30.000,00

per progetto.

I contributi concessi ai sensi del presente bando non sono cumulabili, per le stesse spese di investimento e

per i medesimi titoli di spesa, con altri aiuti de minimis concessi da qualsiasi ente pubblico nonché con altri

contributi pubblici a qualsiasi titolo.

2. È necessaria la partecipazione finanziaria da parte del soggetto proponente pari ad almeno il 10% del costo

complessivo del Piano di impresa.

P

ARTECIPAZIONE AL CAPITALE SOCIALE

1. Per progetti di impresa che comportino una spesa superiore a

50.000,00

euro oltre il finanziamento del

presente bando la Camera di Commercio potrà valutare l’ammissione del progetto al “Fondo rotativo di

seed capital per nuove imprese innovative” operativo presso la Camera di Commercio di Reggio Calabria se

ed in quanto coerente con i requisiti previsti dallo specifico regolamento e concordando con i proponenti

l’ulteriore documentazione da acquisire.

A

CCOMPAGNAMENTO ALL

IMPRESA

Sono previste azioni nel percorso di accompagnamento per la progettazione della neo impresa quali:

incontri seminariali, finalizzata a fornire conoscenze sulle tematiche economico finanziarie e

manageriali;

 

affiancamento individuale finalizzato a supportare i destinatari nella redazione del business plan,

attraverso l’analisi, sotto il profilo strategico, organizzativo, commerciale, produttivo, legale, economico,

finanziario e patrimoniale, delle reali possibilità di successo del progetto d’impresa.

Le azioni descritte verranno modulate sulla base dei fabbisogni dei destinatari e inserite in un apposito

piano di accompagnamento all’impresa.

7

I contenuti del piano di accompagnamento saranno definiti sulla base dell’accertamento delle necessità di

sviluppo personale di ciascun destinatario e delle principali competenze e conoscenze che deve acquisire per

poter operare nel ruolo di imprenditore e per poter redigere e presentare il Piano di impresa.

Art. 8 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

1. I soggetti interessati ad accedere all’intervento devono predisporre e presentare, utilizzando gli appositi

moduli, pena l’inammissibilità della domanda, la documentazione di seguito indicata e allegata al presente

Bando:

1)

domanda di partecipazione;

2)

curriculum vitae (formato europeo), da compilare a cura del proponente (nel caso di società a cura

di ogni componente del gruppo proponente);

3)

dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da compilare a cura del proponente (nel caso di società a

cura di ogni componente del gruppo proponente);

4)

fotocopia di un valido documento di identità di ciascun proponente sottoscritta;

5)

scheda di presentazione della Business Idea contenente la descrizione dei risultati di ricerca già

ottenuti e dell’idea imprenditoriale che si intende avviare (Allegato A).

2. Le proposte, indirizzate alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, redatte sugli appositi moduli

(disponibili sul sito internet www.rc.camcom.it/serviziperlosviluppodelleimprese/bandieconcorsi) e

corredate della documentazione richiesta, potranno essere inviate, nel periodo compreso tra il

15 marzo e il

15 maggio 2012

a)

invio tramite PEC dell’originale informatico firmato digitalmente dal/i proponente/i;

b)

invio tramite PEC della copia scansionata della domanda cartacea originale firmata calligraficamente

dal/i proponente/i, unitamente alla copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

4. L’invio della domanda con modalità differenti da quelle previste dal presente articolo ovvero oltre il

termine di cui sopra determinerà automaticamente la non ammissibilità della stessa domanda.

5. Ogni persona fisica può presentare una sola domanda di partecipazione a valere sul presente Bando.

6. Le domande devono essere sottoscritte dal/i proponente/i, ai sensi di quanto previsto dagli artt. 38, 47 e 76

del D.P.R. 445/2000, nelle forme previste dal comma 1 del presente articolo.

7. La Camera di Commercio di Reggio Calabria non si assume alcuna responsabilità per la dispersione di

comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del concorrente, oppure da tardiva

comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi tecnici o

comunque imputabili al fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore. Qualsiasi modifica dei dati indicati

nella domanda presentata dovrà essere tempestivamente comunicata all’indirizzo di posta elettronica

certificata sopra richiamato.

8. Le domande incomplete in una qualsiasi parte o che non dovessero indicare uno qualsiasi degli elementi o

dati richiesti, nonché quelle prive della documentazione richiesta, saranno ritenute inammissibili salvo che

non si tratti di omissioni, poco significative ovvero gli elementi di conoscenza omessi sia diversamente

ricavabili, nel qual caso si procederà a regolarizzazione. Nel corso della fase istruttoria la Camera di

Commercio si riserva tuttavia la facoltà di richiedere ulteriore documentazione e/o chiarimenti ad

integrazione della domanda. La mancata regolarizzazione ovvero il mancato invio della suddetta

documentazione integrativa, entro e non oltre il termine perentorio di dieci giorni dalla data di ricevimento

della richiesta stessa, comporterà l'automatica inammissibilità della domanda.

9. Tutta la documentazione sarà disponibile sul sito internet www.rc.camcom.it/serviziperlosviluppo

delleimprese/bandieconcorsi.

Art. 9 – PROCEDURE DI VALUTAZIONE

1. Le domande ricevute saranno nell’immediatezza istruite ai fini della loro ammissibilità, con riferimento al

rispetto degli adempimenti formali previsti, verificando:

8

il possesso dei requisiti stabiliti dall’articolo 4 “Soggetti Destinatari” e dall’art. 3 “Ambito di

applicazione” del presente Bando;

 

la completezza e la conformità della documentazione in base all’articolo 8 del presente Bando,

“Presentazione delle domande”.

2. Saranno dichiarate inammissibili dal Responsabile del procedimento le domande di cui sarà riscontrata

l’assenza anche di uno solo dei requisiti richiamati dal precedente comma e le domande presentate

attraverso modalità diverse da quelle previste dal precedente art.6.

3. L’istruttoria delle domande pervenute alla Camera di Commercio è demandata al Responsabile del

procedimento, individuato nella responsabile del “Settore 3 dei servizi studi e ricerche, per la creazione e la

competitività delle imprese e del territorio”, d.ssa Giulia Megna, ovvero per sua delega scritta ad un

responsabile di Servizio o Ufficio compreso nel Settore 3.

4. Superata la fase dell’ammissibilità formale, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione della

domanda, i proponenti saranno convocati in Camera di Commercio per un confronto con un esperto sulla

business idea ai fini dell’accompagnamento e della elaborazione del Piano di impresa.

Il piano di accompagnamento proseguirà attraverso modalità concordate di tele assistenza e consulenza.

Il Piano di impresa dovrà essere presentato entro giorni 10 dalla conclusione del piano di accompagnamento.

I piani di impresa pervenuti saranno inoltrati, con referto del Responsabile del Settore 3, ad una apposita

Commissione tecnica di valutazione, formata da tre esperti appartenenti al mondo imprenditoriale,

finanziario e universitario, di cui uno con comprovate competenze nella creazione di imprese innovative.

5. Tale Commissione effettuerà, mediante procedura valutativa a graduatoria, la selezione delle proposte

d’impresa per le quali viene chiesto l’intervento della Camera di Commercio ed in particolare provvederà a:



verificare il possesso dei requisiti (dal punto di vista sostanziale) di cui all’elenco dell’art.3;



valutare le potenzialità delle iniziative in possesso dei requisiti di cui all’art. 3, attribuendo a queste i

punteggi in applicazione dei criteri successivamente specificati;



formare la graduatoria delle proposte pervenute e valutate.

6. Ciascuna proposta valutata positivamente verrà inserita in graduatoria in relazione al punteggio ottenuto

mediante l’applicazione dei criteri di valutazione di cui al successivo articolo 8.

7. Il finanziamento all’avvio della neo impresa verrà concesso fino ad esaurimento delle risorse finanziarie

del presente Bando salvo integrazioni dello stanziamento iniziale di cui all’art.1.

8. A seguito dell’approvazione della graduatoria da parte del Comitato Tecnico di Valutazione il Segretario

Generale adotterà il provvedimento di finanziamento che riporterà anche la specifica delle risorse finanziarie

e le corrispondenti spese ritenute ammissibili, che a cura del Responsabile del Procedimento verrà notificato

al proponente a mezzo PEC. Il proponente destinatario comunicherà a sua volta, entro il termine assegnato,

l’accettazione del finanziamento alle condizioni previste dal provvedimento anche ai fini di quanto richiesto

dal successivo art.11.

9. La graduatoria del programma ed il provvedimento dirigenziale verranno pubblicati sul sito Internet della

Camera di Commercio di Reggio Calabria.

10. Il rapporto Camera di Commercio-Proponente sarà regolamentato da apposita convenzione, soggetta ad

imposta di bollo a carico del destinatario del finanziamento.

Art. 10 – CRITERI DI VALUTAZIONE

1. La valutazione è volta ad esaminare le potenzialità dell’iniziativa assegnando a ciascuna proposta un

punteggio (fino ad un massimo di 100 punti), derivante dall’applicazione dei seguenti criteri:

a)

Sostenibilità dell’Idea di Business Fino a 50 punti

b)

Caratteristiche dei destinatari Fino a 15 punti

c)

Qualità dei contenuti del Piano d’impresa Fino a 35 punti

2. Per l’assegnazione dei punteggi la Commissione tecnica di valutazione, alla sua prima riunione

predeterminerà i parametri .

3. Sulla base dei criteri di valutazione precedentemente elencati non saranno considerate ammissibili le

proposte che otterranno un punteggio inferiore a 66/100.

9

A parità di punteggio saranno considerati prioritarie le proposte che presentano una o più delle seguenti

caratteristiche:

presenza nel team di una persona con esperienza maturata in ambito imprenditoriale;

 

l’erogazione di servizi o la vendita di prodotti che sfruttano un brevetto (esistente o in corso di

presentazione);

 

la presenza di risorse finanziarie della compagine o di ulteriori finanziamenti certi direttamente

rivolti all’iniziativa imprenditoriale.

4. Priorità assoluta, anche al di là della posizione in graduatoria, verrà riconosciuta alle idee imprenditoriali

relazionate all’utilizzo di beni confiscati alle organizzazioni criminali.

Articolo 11 – MODALITÀ DI CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

1. Le agevolazioni previste vengono concesse fino ad esaurimento delle risorse finanziarie del presente

Bando.

2. A seguito della pubblicazione della graduatoria e secondo l’ordine della stessa, si provvederà a verificare

la volontà dei destinatari ad accedere alle agevolazioni e a costituirsi in impresa, nonché a richiedere i

seguenti documenti:

a)

dichiarazione relativa all’avvenuta iscrizione alla CCIAA, relativa vigenza, deposito statuto e/o atto

costitutivo dell’impresa;

b)

documentazione attestante lo status di PMI e relativa alla fruizione di agevolazioni a valere sul “de

minimis”.

A seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti per accedere alle agevolazioni, si predisporranno le

comunicazioni di concessione delle agevolazioni e si trasmetteranno ai singoli destinatari.

3. L’agevolazione viene concessa a seguito di stipula di apposito convenzione.

4. L'erogazione del contributo avverrà secondo le seguenti modalità:

 

40% del totale del contributo alla stipula della convenzione, come anticipo sul contributo totale del

piano;

 

un’ulteriore anticipazione del 40% del totale del contributo da erogarsi subordinatamente alla

positiva verifica tecnico contabile della rendicontazione che certifica la spesa effettiva (corredata

delle relative quietanze) del 50% dell’importo del progetto;

 

il saldo, pari al 20%, a seguito della rendicontazione finale e della sua accettazione. Qualora tale

saldo sia negativo, nel senso che il contributo per le spese effettivamente sostenute sia inferiore al

valore corrispondente ai due anticipi, sarà avviata la procedura di recupero delle somme dovute con

gli interessi di legge.

È data facoltà al soggetto proponente di non chiedere anticipazioni, rendicontando e ricevendo le tranche di

finanziamento (nella misura sopra evidenziata) a seguito di positiva verifica dei costi sostenuti per il

progetto.

Art. 12 - OBBLIGHI DEI DESTINATARI DEL CONTRIBUTO ALL’AVVIO DELLA NEO IMPRESA

1. Le imprese beneficiarie sono obbligate, pena decadenza dai benefici, a:

dichiarare, prima dell’erogazione delle agevolazioni, che le attività previste nel Piano di impresa non

sono oggetto di altri finanziamenti pubblici;

 

ottemperare, prima dell’erogazione delle agevolazioni, ad eventuali condizioni particolari

specificatamente indicate nel provvedimento di concessione;

 

realizzare le attività contenuti nel Piano di impresa approvato;

 

comunicare alla Camera di Commercio le variazioni intervenute nel suo status giuridico e operativo

che alterino o modifichino la sua condizione di soggetto destinatario;

 

accettare eventuali controlli diretti a verificare lo stato di attuazione del Piano e il rispetto degli

obblighi previsti dal presente Bando e dal provvedimento di concessione;

 

indicare e fare menzione, in tutte le occasioni pubbliche e private in cui sia possibile, nonché in tutte

le pubblicazioni promozionali e informative realizzate, che il Piano è stato realizzato con i

finanziamenti e con il supporto della Camera di Commercio di Reggio Calabria;

10

mantenere la sede operativa nella provincia di Reggio Calabria, per almeno 5 (cinque) anni, termine

che decorre dalla data di concessione delle agevolazioni;

 

rispettare le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro;

 

rispettare le condizioni minime retributive previdenziali e assicurative previste dai contratti

collettivi di lavoro vigenti;

 

ultimare l'iniziativa entro e non oltre 8 mesi dall’iscrizione nel registro delle imprese della Camera di

Commercio di Reggio Calabria.

2. I destinatari sono altresì obbligati, pena esclusione dai benefici del bando, a rispettare gli obblighi previsti

nel programma di affiancamento manageriale/imprenditoriale, tra i quali:

 

partecipare regolarmente ed ininterrottamente alle attività previste (almeno l’80% delle ore previste

nel proprio piano di accompagnamento all’impresa);

 

mantenere i requisiti richiesti per l’accesso all’intervento relativamente alle caratteristiche dei

destinatari (del singolo o della composizione del gruppo) e dell’idea d’impresa;

 

osservare le norme e le disposizioni impartite dalla Camera di Commercio.

Art. 13 - RINUNCIA E REVOCA DELLE AGEVOLAZIONI

1. I destinatari delle agevolazioni sono obbligati, nel caso di rinuncia alle agevolazioni di darne

comunicazione scritta, mediante lettera raccomandata A.R.

2. Le domande delle imprese destinatarie dei contributi e dell’accompagnamento per l’avvio d’impresa si

intenderanno decadute e/o le eventuali agevolazioni concesse saranno sottoposte a revoca nei seguenti casi:

qualora, nel caso di richiesta da parte della Camera di Commercio di documentazione integrativa

necessaria al proseguimento dell’istruttoria di ammissibilità iniziale o di consuntivo finale, l’impresa

non ottemperi all’invio, esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), in formato pdf,

indicando nell’oggetto il titolo del bando, al seguente indirizzo: cameradicommercio@rc.

legalmail.camcom.it. secondo le modalità previste dal precedente articolo 8, di tutto quanto richiesto

entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta stessa;

 

qualora la domanda di erogazione del saldo del contributo e la relativa documentazione di

rendicontazione non sia inviata, esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC), in formato

pdf, indicando nell’oggetto il titolo del bando, al seguente indirizzo:

cameradicommercio@rc.legalmail.camcom.it secondo le modalità previste dal precedente articolo 8,

entro il termine fissato dalla Camera;

 

qualora i controlli effettuati evidenzino l’insussistenza delle condizioni previste dalla legge o dal Bando

ovvero la violazione di specifiche norme settoriali, anche appartenenti all’ordinamento comunitario;

 

qualora non vengano osservate, nei confronti dei lavoratori dipendenti, le norme sul lavoro ed i contratti

collettivi di lavoro;

 

qualora l’iniziativa non venga realizzata entro e non oltre il termine di 8 mesi di cui all’art. 6;

 

qualora, a seguito di controlli e/o ispezioni, si riscontri la mancanza dei requisiti necessari per

l’ottenimento delle agevolazioni.

3. Le agevolazioni verranno parzialmente revocate nei seguenti casi:

 

cessione, alienazione o distrazione dei macchinari e attrezzature beneficiati dalle

agevolazioni nei 5 anni nel caso di macchinari e attrezzature, e nei 10 anni, nel caso di

impianti generali, dalla data di ultimazione del programma di investimento agevolato;

 

mancata capitalizzazione dei beni agevolati, intesa come iscrizione degli stessi nel registro

dei beni ammortizzabili e trattamento, ai fini delle imposte sul reddito di impresa, come

“costi pluriennali materiali e/o immateriali”.

4. Contestualmente alla revoca del contributo, così come in caso di rinuncia volontaria da parte dell’impresa

destinataria o di riduzione successiva dell’agevolazione concessa, verrà disposto il recupero delle somme

eventualmente erogate, maggiorate degli interessi legali (tasso ufficiale di sconto vigente alla data della

restituzione del contributo) calcolati a partire dalla data di erogazione.

Art. 14 - MONITORAGGIO E CONTROLLI

11

1. Per i cinque anni successivi alla data di completamento del programma degli investimenti, anche ai sensi

dell’articolo 8 del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n.123, la Camera di Commercio può disporre in

qualsiasi momento le ispezioni e le verifiche ritenute opportune, anche a campione, sui soggetti destinatari

delle agevolazioni, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente e la sussistenza del diritto alla

fruizione dei benefici ottenuti.

La Camera di Commercio potrà visionare in ogni momento anche successivo alla fine del programma la

documentazione originale delle spese sostenute, che dovrà essere conservata obbligatoriamente dal

destinatario per la durata di 5 anni.

Art. 15 - REGIME COMUNITARIO

1. I benefici del presente bando sono soggetti al Regolamento comunitario n. 1998/06, che

3

disciplina le

sovvenzioni pubbliche che rientrano nella cosiddetta regola

de minimis,

tali rintenuti gli aiuti erogati ad

un’impresa che non superano i 200.000 euro nell’arco di un triennio.

2. L’esenzione

de minimis

è stata estesa al settore del trasporto, dove il tetto è stato però fissato a 100.000 euro

per il trasporto su strada

4

.

3. L’esenzione

de minimis è stata estesa 5

alle imprese dedite alla produzione,trasformazione e

commercializzazione dei prodotti della pesca, dove il tetto è stato però fissato a 30.000 euro.

4. L’esenzione non si applica alle imprese attive nella produzione primaria dei prodotti agricoli (disciplinate

dall’apposito Reg. 1535/2007) mentre si applica per i settori della trasformazione e commercializzazione dei

prodotti agricoli

6

.

L’esenzione

de minimis riguarda così le imprese attive nella trasformazione7 e commercializzazione8

dei

prodotti agricoli, che godono di massima

9 dell’esenzione de minimis

di cui al Regolamento 1998/06. Per le

imprese dedite alla produzione dei prodotti elencati nell’Allegato 1 del Trattato dell’UE opera l’esenzione de

minimis ma per un tetto fissato in 7.500 euro.

10

5. Non sono inoltre coperti dall’esenzione

de minimis

gli aiuti a favore di attività connesse all’esportazione e

aiuti ad imprese del settore carboniero, nonché gli aiuti ad imprese in difficoltà.

6. Il triennio di riferimento va calcolato a ritroso a partire dall’ultimo aiuto ricevuto, tenendo in

considerazione l’esercizio finanziario in questione e i due esercizi finanziari precedenti.

7. Il momento della concessione è quello in cui il beneficiario è titolare del “

diritto giuridico di ricevere gli

aiuti

Art. 16 - DISPOSIZIONI FINALI

1. La Camera di Commercio potrà procedere in qualsiasi momento ad effettuare controlli sulla veridicità

delle dichiarazioni rese, sullo stato di avanzamento del programma di investimento agevolato e/o

sull’osservanza degli obblighi cui sono soggetti i destinatari delle agevolazioni, anche successivamente alla

data di liquidazione finale del contributo.

3

GUUE L 379 del 28 dicembre 2006.

4

Restano però esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano

trasporto di merci su strada per conto terzi. La Commissione tuttavia precisa che, in altre normative, manterrà un approccio favorevole

verso aiuti per veicoli più ecologici e puliti

5

Regolamento (CE) n. 875/2007 –GUUE L 193 del 25 luglio 2007

6

Salvo quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi

sul mercato dalle imprese interessate, oppure quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a

produttori primari.

7

L’art. 1 la definisce come qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo in cui il prodotto ottenuto resta un prodotto agricolo, eccezion

fatta per le attività agricole necessarie per preparare un prodotto animale o vegetale alla prima vendita.

8

L’art. 1 la definisce come la detenzione o l’esposizione di un prodotto agricolo allo scopo di vendere, consegnare o immettere sul

mercato in qualsiasi altro modo detto prodotto, ad eccezione della prima vendita da parte di un produttore primario a rivenditori o a

imprese di trasformazione, e qualsiasi attività che prepara il prodotto per tale prima vendita; la vendita da parte di un produttore

primario a dei consumatori finali è considerata commercializzazione se ha luogo in locali separati riservati a tale scopo.

9

L’esenzione è esclusa se l’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di prodotti acquistati o immessi sul mercato dalle imprese

interessate, così come è esclusa se l’aiuto è subordinato al fatto di essere trasferito a produttori primari.

10

Regolamento (CE) 1535/2007 – GUUE L 337 del 21 dicembre 2008.

12

2. I destinatari delle agevolazioni hanno l’obbligo di eseguire scrupolosamente le azioni informative e

pubblicitarie in merito al sostegno ricevuto.

3. Per quanto non espressamente previsto nelle presenti disposizioni si rimanda alle normative comunitarie,

statali, regionali e regolamentari in vigore.

Reggio Calabria, 9/3/2012

IL SEGRETARIO GENERALE

Avv. Antonio Palmieri

 

 
Regione Calabria:avviso pubblico per la concessione di contributi a persone e famiglie in situazione di povertà estrema nel cui ambito vivono persone non autosufficienti

Avviso pubblico per la concessione di contributi a persone e famiglie in situazione di povertà estrema nel cui ambito vivono persone non autosufficienti

Contatti : per informazioni tel.0964 / 51657

email info@studiogatto.eu">info@studiogatto.eu

 

Si comunica che sul BURC n. 1 del 5 gennaio - Parte III è stato pubblicato il
Decreto n. 15930 del 21.12.2011 con il quale è stato approvato l'Avviso
pubblico per la concessione di contributi a persone e famiglie in situazione di
povertà estrema nel cui ambito vivono persone non autosufficienti (Legge
Regionale n. 1 del 2.2.2004).

 

decreto_n_15930_del_21_12_2011

avviso_pubblico_famiglie_con_disabili

modello_di_domanda_famiglie_con_disabili

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Regione Calabria: Avviso pubblico per la concessione di contributi per il finanziamento di progetti finalizzati al sostegno alimentare di famiglie in difficoltà

Avviso pubblico per la concessione di contributi per il finanziamento di progetti finalizzati al sostegno alimentare di famiglie in difficoltà

 

Contatti : tel. 0964 / 51657 - email  info@studiogatto.eu">info@studiogatto.eu

 

Sul BURC n. 1 del 5 gennaio - Parte III è stato pubblicato il Decreto n. 15940 del 21.12.2011 con il quale è stato approvato l'Avviso pubblico per la concessione di contributi per il finanziamento di progetti finalizzati al sostegno alimentare di famiglie in difficoltà (Legge Regionale n. 1 del 2.2.2004).

 

decreto_n_15940_del_21_12_2011

avviso_sostegno_alimentare

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